Nel 2025 il 48,6% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha dichiarato di aver visto online informazioni false o dubbie, contro il 66,3% della media UE. Un valore basso che può avere due letture opposte.
Nel 2025 il 48,7% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha letto notizie su siti o giornali online, contro il 61,4% della media UE. L'Italia è penultima in Europa. E tra i ragazzi la lettura di notizie in rete è più bassa che tra gli adulti.
Nel 2024 l'86,6% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha guardato video su piattaforme di condivisione e il 61,2% ha giocato o scaricato videogiochi. Valori vicini alla media europea, in crescita soprattutto per i giochi.
Nel 2025 il 94,7% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha usato app di messaggistica e il 91,7% ha fatto chiamate o videochiamate via internet. Due valori superiori alla media UE, a differenza di quanto accade per i social network.
Nel 2025 l'81,4% dei ragazzi italiani tra 16 e 24 anni ha partecipato attivamente ai social network, contro il 90,5% della media UE. È il valore più basso dei 27 Paesi. Un risultato che smentisce alcuni luoghi comuni.
Nel 2025 il 95,9% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha usato internet dallo smartphone. Due su tre anche dal portatile. Più della media europea, i ragazzi italiani si collegano da smart TV, console e altri dispositivi.
Nel 2025 quasi tutti i ragazzi tra 16 e 24 anni si collegano a internet ogni giorno, in Italia come nel resto d'Europa. Nel 2015 in Italia era l'88,1%. La differenza con gli adulti si è quasi annullata.