Diciassette indicatori europei per descrivere la vita digitale e il benessere dei giovani italiani. Rispetto alla media UE, i ragazzi italiani sono meno presenti sui social, leggono meno notizie e usano meno l'IA, ma gestiscono i dati personali come i coetanei europei e abbandonano meno la scuola.
I giovani italiani usano la rete più degli adulti quasi in tutto: social, studio, intelligenza artificiale. Ma leggono notizie online e cercano informazioni sulla salute meno della media della popolazione, e il vantaggio nelle competenze e nella verifica delle informazioni è più ridotto di quanto si pensi.
Nel 2025 l'8,2% dei giovani italiani tra 18 e 24 anni ha lasciato la scuola senza un diploma e non è in formazione, contro il 9,1% della media UE. Nel 2010 la quota era del 18,6%: in quindici anni si è più che dimezzata.
Nel 2024 il 15,2% dei giovani italiani tra 15 e 29 anni non era né occupato né in istruzione o formazione, contro l'11,1% della media UE. L'Italia è seconda in Europa dopo la Romania, ma dal 2014 la quota è scesa di undici punti.
Secondo l'ultima indagine europea sulla salute, il 38,7% dei giovani italiani tra 15 e 24 anni pratica almeno 150 minuti a settimana di attività aerobica, contro il 47,1% della media UE. Le ragazze sono molto indietro rispetto ai ragazzi.
Nel 2024 solo il 6,2% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni aveva una soddisfazione per la vita bassa, contro il 10,8% della media UE. Ma anche quelli molto soddisfatti erano meno: 20,6% contro 28,3%.
Nel 2024 i giovani italiani tra 16 e 24 anni hanno dato in media un voto di 7,5 su 10 alla propria vita nel complesso, contro 7,6 della media UE. I più giovani sono i più soddisfatti, ma in Italia il vantaggio sugli adulti è minimo.
Nel 2025 il 53,0% dei giovani europei tra 16 e 24 anni ha incontrato online messaggi ostili o degradanti verso gruppi di persone. Per l'Italia, e per altri cinque Paesi, il dato non è disponibile nella banca dati Eurostat.
Nel 2025 poco più della metà dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha comprato qualcosa online nei tre mesi precedenti. L'Italia è penultima in Europa. E solo il 7,0% ha fatto sei o più acquisti.
Nel 2025 il 24,5% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha cercato in rete informazioni sulla salute mentale, contro il 26,0% della media UE. Più in generale, il 57,6% ha cercato informazioni sulla salute, un dato cresciuto di undici punti in un anno.