
Secondo l’indagine Eurostat sull’uso delle ICT, nel 2025 il 24,3% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha usato internet per cercare lavoro o inviare una candidatura. Nella media UE-27 la quota è del 30,3%.
L’Italia ventesima in Europa
Tra i 27 Paesi UE l’Italia è ventesima. In testa ci sono Finlandia (55,7%), Svezia (47,8%) e Danimarca (46,9%); la Francia è al 41,6%, la Spagna al 30,7%, la Germania al 26,7%. Le quote più basse si registrano a Cipro (12,0%), in Romania e in Polonia (13,9%). Rispetto alla rilevazione precedente, del 2023, il dato italiano è salito dal 22,6% al 24,3%; la media UE è passata dal 24,6% al 30,3%, quindi la distanza è aumentata.
La distanza è tra i più giovani
Tra i 16 e i 19 anni cerca lavoro online il 14,4% dei giovani italiani, contro il 23,3% della media europea. Tra i 20 e i 24 anni le quote si avvicinano: 32,7% in Italia, 36,4% in UE. Tra i 25 e i 29 anni l’Italia è leggermente sopra la media (33,9% contro 32,6%). Le ragazze lo fanno un po’ più dei ragazzi: 25,1% contro 23,5%. I dati non spiegano il divario tra i più giovani; un’ipotesi, che questa indagine non misura, è l’ingresso più tardivo nel mondo del lavoro.
Perché interessa a famiglie e scuole
Leggere un annuncio, preparare un curriculum e inviare una candidatura in rete sono abilità pratiche che servono già durante gli studi, per tirocini e lavori stagionali, e che entrano nei percorsi di orientamento. Su questo sito trovate anche i dati sui NEET e sulla disoccupazione giovanile.
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