
L’8 ottobre 2026 Eurostat ha pubblicato i risultati dell’indagine PISA 2025 dell’OCSE sui quindicenni. In lettura il 24,4% degli studenti italiani non raggiunge il livello 2, la soglia delle competenze di base. Nella media UE-27 la quota è del 31,3%.
L’Italia tra i Paesi con meno studenti in difficoltà
Tra i 27 Paesi UE, l’Italia ha la quarta quota più bassa di quindicenni sotto la soglia in lettura, dopo Irlanda (16,5%), Estonia (17,0%) e Polonia (23,9%). Germania e Spagna sono al 31,5%, la Francia al 32,7%. I valori più alti si registrano a Cipro (62,1%) e in Bulgaria (58,4%). Secondo Eurostat, queste competenze di base sono necessarie per vivere in modo autonomo, sano e sostenibile.
Il confronto con il 2022
L’Italia è sotto la media europea anche in matematica (31,3% contro 33,9%) e in scienze (22,3% contro 25,9%). Rispetto al 2022, però, la quota di studenti in difficoltà è salita in lettura (dal 21,4%) e in matematica (dal 29,6%); è scesa solo in scienze (dal 23,9%). Nella media UE è aumentata in tutte e tre le materie. In lettura c’è anche un divario di genere: in Italia è sotto la soglia il 30,0% dei ragazzi e il 18,9% delle ragazze.
Perché interessa a famiglie e scuole
L’Unione europea si è data l’obiettivo di portare sotto il 15%, entro il 2030, la quota di quindicenni con risultati insufficienti in lettura, matematica e scienze. Nel 2025 nessun Paese UE raggiunge questo traguardo in lettura. Capire un testo è anche la base per valutare le informazioni che si trovano online: su questo sito trovate i dati sulle competenze digitali dei giovani e su come verificano le notizie.
Scopri il tuo profilo
Il nostro checker gratuito misura l'esposizione digitale di tuo figlio in 2 minuti.
Fai il test →