
Da fine marzo l’Osservatorio ha pubblicato ogni sabato un’analisi basata su dati ufficiali europei. Questo articolo raccoglie i principali indicatori in un unico quadro, per un confronto tra i giovani italiani e i coetanei europei.
Per gli indicatori in cui un valore più alto o più basso è chiaramente preferibile, la tabella riporta un giudizio sintetico: meglio, peggio o in linea (differenza inferiore al 5% del valore europeo). Per le attività in cui non esiste un livello giusto, come l’uso dei social o dei videogiochi, il giudizio non è espresso. Sui 11 indicatori valutati, l’Italia fa meglio della media UE in 2, è in linea in 3 e fa peggio in 6.
| Area | Indicatore (16-24 anni, salvo diversa indicazione) | Anno | Italia | UE-27 | Giudizio |
|---|---|---|---|---|---|
| Vita online | Uso quotidiano di internet | 2025 | 97,7% | 97,9% | – |
| Vita online | Partecipazione ai social network | 2025 | 81,4% | 90,5% | – |
| Vita online | Messaggistica istantanea | 2025 | 94,7% | 93,1% | – |
| Vita online | Videogiochi | 2024 | 61,2% | 61,8% | – |
| Vita online | Acquisti online (3 mesi) | 2025 | 51,5% | 69,5% | – |
| Informazione | Lettura di notizie online | 2025 | 48,7% | 61,4% | peggio |
| Informazione | Verifica delle informazioni trovate online | 2025 | 31,9% | 39,5% | peggio |
| Privacy | Limitazione dei cookie | 2025 | 35,2% | 42,8% | peggio |
| Privacy | Gestione dei dati personali | 2025 | 80,6% | 81,1% | in linea |
| Competenze e IA | Competenze digitali almeno di base | 2025 | 68,5% | 74,5% | peggio |
| Competenze e IA | Programmazione | 2025 | 14,5% | 14,6% | in linea |
| Competenze e IA | IA generativa per lo studio | 2025 | 32,3% | 41,0% | – |
| Apprendimento | Materiali didattici online | 2025 | 56,4% | 52,2% | meglio |
| Benessere | Soddisfazione per la vita (0-10) | 2024 | 7,5 | 7,6 | in linea |
| Benessere | Attività fisica aerobica (15-24 anni) | 2019 | 38,7% | 47,1% | peggio |
| Scuola e lavoro | NEET (15-29 anni) | 2024 | 15,2% | 11,1% | peggio |
| Scuola e lavoro | Abbandono scolastico (18-24 anni) | 2025 | 8,2% | 9,1% | meglio |
Meno esposti, ma anche meno attrezzati
Il quadro che emerge smentisce l’idea di una generazione italiana iperconnessa. I giovani italiani sono ultimi in Europa per partecipazione ai social network (81,4% contro 90,5%) e tra gli ultimi per acquisti online e uso dell’intelligenza artificiale. Usano però molto la messaggistica e le videochiamate, e i materiali didattici online più della media.
Il punto debole è la relazione critica con l’informazione: leggono meno notizie online, verificano meno i contenuti (31,9% contro 39,5%) e le competenze nell’area informazione e dati sono quelle più lontane dalla media europea. Sulla protezione dei dati personali, invece, sono in linea e su alcune pratiche fanno meglio.
Cosa ne ricaviamo
Fuori dalla rete i segnali sono in parte positivi: l’abbandono scolastico è sceso sotto la media europea (8,2%), la quota di NEET è ancora alta (15,2%) ma in forte calo, la soddisfazione per la vita è vicina alla media. Resta indietro l’attività fisica, con dati che però risalgono al 2019.
Per scuole e famiglie la priorità indicata dai dati è chiara: più che limitare l’accesso, serve rafforzare le competenze critiche, cioè valutare le fonti, verificare le informazioni, usare con consapevolezza l’intelligenza artificiale. L’Osservatorio continuerà a seguire questi indicatori, aggiornandoli man mano che Eurostat pubblica nuovi dati.
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