Informazione e fake news

Verificare una notizia online: lo fa il 31,9% dei giovani italiani

16 Maggio 2026 · Osservatorio Benessere Digitale Giovani
Verificare una notizia online: lo fa il 31,9% dei giovani italiani

Vedere un contenuto dubbio è il primo passo; verificarlo è il secondo. Eurostat chiede a chi usa internet se, nei tre mesi precedenti, ha controllato la veridicità di informazioni o contenuti trovati online, e in che modo.

Nel 2025 lo ha fatto il 31,9% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni, contro il 39,5% della media europea. L’Italia è 20ª su 27. In testa ci sono Irlanda (75,0%), Paesi Bassi (61,3%), Svezia (55,1%); in coda Grecia (9,0%), Cipro (13,5%), Bulgaria (24,8%).

31,9%giovani 16-24 anni che hanno verificato informazioni trovate online, Italia 2025
39,5%media UE-27
26,3%tutta la popolazione 16-74 anni, Italia

Come si verifica

Il metodo di gran lunga più usato è il controllo delle fonti o la ricerca di altre informazioni in rete: lo ha fatto il 29,6% dei giovani italiani (UE: 35,8%). Molto meno frequenti sono il confronto nelle discussioni online (7,1%) e il confronto fuori dalla rete, parlando con altre persone o consultando fonti non digitali (9,2%, contro il 19,3% europeo).

Proprio quest’ultimo dato merita attenzione: in Italia i giovani parlano con altre persone delle notizie dubbie la metà delle volte rispetto ai coetanei europei. È un canale su cui famiglie e insegnanti possono intervenire direttamente, rendendo normale chiedere e discutere di ciò che si è letto.

Giovani che hanno verificato informazioni online, per metodo, 2025
% delle persone di 16-24 anni
ItaliaUE-27

01020304029,635,8Controllando le fonti o cercandoaltre informazioni in rete7,112,1Seguendo o partecipando adiscussioni online9,219,3Parlandone con altre persone ocon fonti non online

Fonte: Eurostat, dataset isoc_sk_edic_i21. Elaborazione: Andrea Troisi · Benessere Digitale Giovani · Troisi Ricerche.

Perché non si verifica

Il 10,1% dei giovani italiani dice di non aver verificato un contenuto perché già sapeva che la fonte non era affidabile, la metà del valore europeo (20,1%). Solo il 2,0% indica come motivo la mancanza di competenze.

Nel tempo la quota italiana di chi verifica è scesa dal 34,9% del 2021 al 29,6% del 2023, per poi risalire al 31,9%. Nel 2021 era allineata alla media europea; oggi è 7,6 punti sotto.

Giovani che hanno verificato informazioni trovate online, 2025
% delle persone di 16-24 anni
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Irlanda75,0%Paesi Bassi61,3%Svezia55,1%Lussemburgo52,5%Finlandia52,2%Croazia51,4%Malta47,3%Danimarca47,1%Portogallo47,1%Francia46,0%Spagna45,6%Slovacchia45,2%Belgio44,5%Estonia44,4%Ungheria44,1%UE-2739,5%Austria37,8%Cechia36,5%Slovenia33,8%Germania32,1%Italia31,9%Lettonia30,6%Polonia29,6%Lituania25,6%Romania25,5%Bulgaria24,8%Cipro13,5%Grecia9,0%

Fonte: Eurostat, dataset isoc_sk_edic_i21. Elaborazione: Andrea Troisi · Benessere Digitale Giovani · Troisi Ricerche.
Andrea Troisi
Osservatorio BDG
Un progetto di Troisi Ricerche S.r.l.

Istituto di ricerca accreditato MIUR. L'Osservatorio è diretto da Andrea Troisi, con 18 anni di esperienza nella ricerca sociale applicata.

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