Informazione e fake news

Notizie online: le legge meno di un giovane italiano su due

2 Maggio 2026 · Osservatorio Benessere Digitale Giovani
Notizie online: le legge meno di un giovane italiano su due

Da dove si informano i giovani? Una delle risposte che i dati permettono di dare riguarda la lettura di notizie su siti di informazione, giornali e riviste online. Non comprende le notizie incontrate sui social network, ma misura il rapporto con le fonti giornalistiche in rete.

Nel 2025 in Italia ha letto notizie online il 48,7% dei giovani tra 16 e 24 anni, contro il 61,4% della media europea. L’Italia è 26ª su 27: solo la Bulgaria ha un valore più basso.

48,7%giovani 16-24 anni che leggono notizie online, Italia 2025
61,4%media UE-27
54,4%tutta la popolazione 16-74 anni, Italia
Giovani che leggono notizie su siti, giornali o riviste online, 2025
% delle persone di 16-24 anni
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Grecia92,8%Cipro87,8%Cechia85,1%Finlandia84,6%Danimarca84,4%Lituania80,6%Portogallo79,1%Irlanda74,6%Croazia73,3%Estonia70,6%Ungheria70,6%Paesi Bassi67,3%Polonia67,2%Malta66,2%Slovenia66,2%Spagna66,1%Belgio64,7%Slovacchia63,3%Austria63,0%UE-2761,4%Lussemburgo61,3%Svezia60,1%Romania56,5%Germania55,5%Francia53,3%Lettonia51,1%Italia48,7%Bulgaria45,8%

Fonte: Eurostat, dataset isoc_ci_ac_i. Elaborazione: Andrea Troisi · Benessere Digitale Giovani · Troisi Ricerche.

I giovani leggono meno degli adulti

Il dato più sorprendente è il confronto per età. In Italia i giovani leggono notizie online meno della popolazione nel suo insieme: 48,7% contro 54,4%. Lo stesso accade in Europa (61,4% contro 66,4%).

Nel tempo la quota dei giovani italiani è rimasta tra il 45% e il 53%, con un calo negli ultimi anni; nella media UE è scesa dal 67,7% del 2017 al 61,4%. Tra gli adulti, invece, è cresciuta.

Lettura di notizie online, 2015-2025
% delle persone della fascia di età
Italia, 16-24UE-27, 16-24Italia, 16-74UE-27, 16-74

0%20%40%60%2015201720202022202566,4%61,4%54,4%48,7%

Fonte: Eurostat, dataset isoc_ci_ac_i. Elaborazione: Andrea Troisi · Benessere Digitale Giovani · Troisi Ricerche.

Un tema per la scuola

I dati non dicono che i giovani non si informino, ma che lo fanno sempre meno attraverso le testate giornalistiche. È plausibile che una parte dell’informazione arrivi da video, post e messaggi condivisi, cioè da canali in cui distinguere una fonte affidabile da una che non lo è richiede competenze specifiche.

È su questo terreno che l’educazione civica e digitale può fare la differenza: abituare i ragazzi a risalire alla fonte di una notizia, a confrontare più testate, a riconoscere un contenuto sponsorizzato. Nelle prossime settimane vedremo quanti giovani dichiarano di incontrare informazioni false e quanti le verificano.

Andrea Troisi
Osservatorio BDG
Un progetto di Troisi Ricerche S.r.l.

Istituto di ricerca accreditato MIUR. L'Osservatorio è diretto da Andrea Troisi, con 18 anni di esperienza nella ricerca sociale applicata.

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