
Da dove si informano i giovani? Una delle risposte che i dati permettono di dare riguarda la lettura di notizie su siti di informazione, giornali e riviste online. Non comprende le notizie incontrate sui social network, ma misura il rapporto con le fonti giornalistiche in rete.
Nel 2025 in Italia ha letto notizie online il 48,7% dei giovani tra 16 e 24 anni, contro il 61,4% della media europea. L’Italia è 26ª su 27: solo la Bulgaria ha un valore più basso.
I giovani leggono meno degli adulti
Il dato più sorprendente è il confronto per età. In Italia i giovani leggono notizie online meno della popolazione nel suo insieme: 48,7% contro 54,4%. Lo stesso accade in Europa (61,4% contro 66,4%).
Nel tempo la quota dei giovani italiani è rimasta tra il 45% e il 53%, con un calo negli ultimi anni; nella media UE è scesa dal 67,7% del 2017 al 61,4%. Tra gli adulti, invece, è cresciuta.
Un tema per la scuola
I dati non dicono che i giovani non si informino, ma che lo fanno sempre meno attraverso le testate giornalistiche. È plausibile che una parte dell’informazione arrivi da video, post e messaggi condivisi, cioè da canali in cui distinguere una fonte affidabile da una che non lo è richiede competenze specifiche.
È su questo terreno che l’educazione civica e digitale può fare la differenza: abituare i ragazzi a risalire alla fonte di una notizia, a confrontare più testate, a riconoscere un contenuto sponsorizzato. Nelle prossime settimane vedremo quanti giovani dichiarano di incontrare informazioni false e quanti le verificano.
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