Secondo i risultati PISA 2025 pubblicati da Eurostat, il 24,4% dei quindicenni italiani non raggiunge le competenze di base in lettura, contro il 31,3% della media UE-27. L'Italia resta sotto la media europea anche in matematica e scienze, ma rispetto al 2022 la quota di studenti in difficoltà è salita in lettura e matematica.
Ad agosto 2026 il tasso di disoccupazione dei giovani italiani sotto i 25 anni è al 20,3%, contro il 15,4% della media UE-27. Nel 2014 superava il 40%; a maggio 2026 era sceso al 17,7%, il minimo della serie Eurostat, ma in estate è risalito.
Diciassette indicatori europei per descrivere la vita digitale e il benessere dei giovani italiani. Rispetto alla media UE, i ragazzi italiani sono meno presenti sui social, leggono meno notizie e usano meno l'IA, ma gestiscono i dati personali come i coetanei europei e abbandonano meno la scuola.
Nel 2025 l'81,4% dei ragazzi italiani tra 16 e 24 anni ha partecipato attivamente ai social network, contro il 90,5% della media UE. È il valore più basso dei 27 Paesi. Un risultato che smentisce alcuni luoghi comuni.
Nel 2025 il 95,9% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha usato internet dallo smartphone. Due su tre anche dal portatile. Più della media europea, i ragazzi italiani si collegano da smart TV, console e altri dispositivi.
Nel 2025 quasi tutti i ragazzi tra 16 e 24 anni si collegano a internet ogni giorno, in Italia come nel resto d'Europa. Nel 2015 in Italia era l'88,1%. La differenza con gli adulti si è quasi annullata.