Vita online

Smartphone, portatile, console: con cosa si collegano i giovani italiani

4 Aprile 2026 · Osservatorio Benessere Digitale Giovani
Smartphone, portatile, console: con cosa si collegano i giovani italiani

Lo smartphone è la porta principale verso la rete, ma non l’unica. Sapere da quali dispositivi si collegano i giovani aiuta a capire in quali contesti usano internet: in camera, a scuola, in movimento, davanti alla televisione.

Nel 2025, secondo Eurostat, il 95,9% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni ha usato internet dallo smartphone nei tre mesi precedenti l’intervista (media UE: 97,0%). Il portatile è al secondo posto con il 66,8%.

95,9%giovani 16-24 anni che usano internet dallo smartphone, Italia 2025
66,8%dal portatile
58,3%da smart TV, console, altoparlanti o altri dispositivi
Dispositivi usati per accedere a internet, 2025
% delle persone della fascia di età
Italia 16-24UE-27 16-24Italia 16-74

02040608010095,997,087,2Smartphone66,869,548,6Portatile41,436,629,0Tablet34,834,031,7PC fisso58,351,541,8Smart TV, console ealtri

Fonte: Eurostat, dataset isoc_ci_dev_i. Elaborazione: Andrea Troisi · Benessere Digitale Giovani · Troisi Ricerche.

Più schermi in casa

Rispetto ai coetanei europei, i giovani italiani usano un po’ meno il portatile (66,8% contro 69,5%) e un po’ di più il tablet (41,4% contro 36,6%). La differenza più marcata riguarda gli altri dispositivi connessi, come smart TV, console per videogiochi e altoparlanti intelligenti: li usa per collegarsi il 58,3% dei giovani italiani contro il 51,5% europeo.

Anche il confronto con gli adulti è interessante: tra tutte le persone di 16-74 anni in Italia lo smartphone è usato dall’87,2%, il portatile dal 48,6%. Il distacco tra giovani e adulti è più ampio per il portatile e per gli altri dispositivi connessi.

Distacco tra giovani e popolazione per dispositivo, Italia 2025
punti percentuali: quota dei 16-24enni meno quota dei 16-74enni

Portatile18,2 p.p.Smart TV, console e altri16,5 p.p.Tablet12,3 p.p.Smartphone8,7 p.p.PC fisso3,1 p.p.

Fonte: Eurostat, dataset isoc_ci_dev_i. Elaborazione: Andrea Troisi · Benessere Digitale Giovani · Troisi Ricerche.

Cosa significa per famiglie e scuole

La moltiplicazione dei dispositivi rende meno efficaci le regole pensate per un solo schermo. Un limite di tempo sullo smartphone non tocca la console o la televisione connessa. Per le famiglie può essere più utile ragionare per momenti e luoghi, ad esempio i pasti o la notte, che per singolo apparecchio. Per le scuole, il dato sul portatile ricorda che un giovane su tre non lo ha usato per collegarsi nei tre mesi precedenti: non va dato per scontato che tutti possano svolgere a casa attività che lo richiedono.

Andrea Troisi
Osservatorio BDG
Un progetto di Troisi Ricerche S.r.l.

Istituto di ricerca accreditato MIUR. L'Osservatorio è diretto da Andrea Troisi, con 18 anni di esperienza nella ricerca sociale applicata.

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