
Per capire il benessere digitale dei giovani bisogna partire da un dato di base: quanto sono presenti online. La risposta, nel 2025, è che la connessione quotidiana è diventata la norma assoluta.
Secondo la rilevazione Eurostat sull’uso delle tecnologie digitali, in Italia usa internet tutti i giorni il 97,7% delle persone tra 16 e 24 anni. La media dell’Unione è del 97,9%. Le differenze tra Paesi sono minime: si va dal 95,9% della Germania al 100% di Malta.
Dieci anni di crescita
Nel 2015 l’uso quotidiano riguardava l’88,1% dei giovani italiani e il 90,2% di quelli europei. La crescita è stata costante e oggi i valori sono prossimi al massimo possibile.
La trasformazione più grande ha riguardato gli adulti: nella popolazione italiana tra 16 e 74 anni l’uso quotidiano è passato dal 62,1% all’88,5%. Il divario tra giovani e adulti, che nel 2015 superava i 25 punti, oggi è di circa 9.
Un dato che non dice tutto
La connessione quotidiana ci dice che internet è parte della vita di ogni giorno, ma non quanto tempo vi si passa né in che modo. Una persona che controlla la posta una volta al giorno e una che resta online per ore rientrano nella stessa categoria.
Per questo nelle prossime settimane l’Osservatorio analizzerà cosa fanno concretamente i giovani in rete: social network, messaggi, video, informazione, studio, acquisti, e quanto sono attrezzati per farlo in sicurezza. È da queste attività, più che dalla sola presenza online, che dipende il benessere digitale.
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