
Il tempo passato davanti agli schermi viene spesso messo in relazione con la sedentarietà. Per capire quanto si muovono i giovani, il riferimento europeo è l’indagine sulla salute (EHIS), che misura la quota di persone che raggiungono le soglie raccomandate dall’Organizzazione mondiale della sanità: almeno 150 minuti a settimana di attività aerobica.
Secondo l’ultima edizione disponibile, del 2019, in Italia raggiunge questa soglia il 38,7% dei giovani tra 15 e 24 anni, contro il 47,1% della media UE. L’Italia è 20ª su 27. I valori più alti si registrano in Paesi Bassi (77,2%), Germania (69,9%), Svezia (62,9%).
Il divario tra ragazzi e ragazze
La differenza di genere è ampia. In Italia raggiunge la soglia il 46,9% dei ragazzi e solo il 30,1% delle ragazze. Il divario esiste anche nella media europea (54,4% e 39,3%), ma in Italia le ragazze partono da un livello più basso.
Il movimento diminuisce già all’uscita dall’adolescenza: dal 38,5% dei 15-19enni al 35,6% dei 20-24enni. Nella popolazione italiana dai 15 anni in su la quota scende al 19,3%.
Un dato da aggiornare
Il limite principale di questo indicatore è l’età: i dati si riferiscono al 2019, prima della pandemia. La nuova edizione dell’indagine europea sulla salute permetterà di capire se e come la situazione sia cambiata. Nel frattempo il dato resta un riferimento utile: l’equilibrio tra tempo online e movimento è uno degli assi su cui famiglie e scuole possono lavorare insieme.
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