
Gli acquisti online sono una parte importante della vita digitale anche per i ragazzi: abbigliamento, videogiochi, abbonamenti, biglietti. Sono anche un terreno in cui si incontrano pubblicità mirata, acquisti impulsivi e acquisti all’interno di app e giochi.
Nel 2025 ha fatto almeno un acquisto online nei tre mesi precedenti il 51,5% dei giovani italiani tra 16 e 24 anni, contro il 69,5% della media UE. L’Italia è 26ª su 27: solo la Bulgaria ha un valore più basso.
I giovani comprano meno dei 25-44enni
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i giovani non sono i più attivi negli acquisti online. Sia in Italia sia in Europa la quota più alta si registra tra i 25 e i 44 anni: in Italia il 58,5% dei 25-34enni, contro il 51,5% dei 16-24enni. Il dato può riflettere anche la minore disponibilità economica autonoma dei più giovani.
Nel tempo la quota italiana è cresciuta dal 41,8% del 2020 al 51,0% del 2021 e da allora è rimasta intorno al 50%. Il divario con l’Europa, tra 16 e 18 punti, non si è ridotto.
Educazione finanziaria digitale
Anche se i giovani italiani comprano online meno dei coetanei europei, gli acquisti digitali pongono questioni specifiche: pagamenti con un clic, abbonamenti che si rinnovano da soli, acquisti all’interno dei videogiochi. Sono temi che si prestano a un’educazione finanziaria concreta, da affrontare insieme in famiglia e a scuola.
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