
L’indicatore europeo di competenze digitali combina cinque aree. Per raggiungere il livello di base bisogna superarlo in tutte: basta una lacuna per restare sotto la soglia. Per questo è utile guardare le aree una per una.
Tra i giovani italiani di 16-24 anni, le aree con i valori più alti sono la comunicazione e collaborazione (96,9%) e la risoluzione di problemi (92,8%). I valori più bassi riguardano l’area informazione e dati (82,8%) e la sicurezza (82,8%).
Dove si concentra il ritardo
Il divario più ampio con l’Europa è proprio nell’area informazione e dati: 7,7 punti. Quest’area comprende attività come cercare informazioni, valutarne l’affidabilità e gestire file e dati. Nelle altre aree la distanza è più contenuta: circa un punto per sicurezza e comunicazione, poco più di tre per la risoluzione di problemi e di quattro per la creazione di contenuti.
Il dato è coerente con quanto emerso nelle analisi sulle notizie online e sulla verifica delle informazioni: la capacità di orientarsi tra le fonti è il punto su cui i giovani italiani hanno più margine di crescita.
Le ragazze davanti
Per genere, le ragazze italiane di 16-24 anni hanno competenze almeno di base nel 70,6% dei casi, i ragazzi nel 66,6%. Anche per le competenze superiori alla base le ragazze sono avanti, di poco (41,1% contro 40,7%). Lo stesso accade nella media europea.
È un dato che contraddice lo stereotipo delle competenze digitali come ambito maschile, almeno per quanto riguarda le competenze d’uso. Come vedremo sabato prossimo, il quadro cambia quando si passa alla programmazione.
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